Plug ‘n’ Play Reload 08 [Parco Manà - Lecce] - 17 + 18 Agosto 2008

Domenica 17 + Lunedì 18 Agosto 2008
PLUG ‘N’ PLAY RELOAD 08
Festival Internazionale di Musica Elettronica ed Arti Visive
17 Agosto
JEFF MILLS
ALEX UNDER
CODEFISH & TUNA
MOWGLI
SKIZZO
18 Agosto
CARL CRAIG
MAGDA
SHINEDOE
BAUNZ
MIDIHANDS


Il 17 e il 18 Agosto 2008 la calda estate del Salento ospiterà la seconda edizione del Festival Internazionale di Musica Elettronica ed Arti Visive “Plug ‘n’ Play Reload 08″.
Il Plug ‘n’ Play Reload 08 quest’ anno vuole superare se stesso ed uscire dagli schemi dell’intrattenimento effimero, promuovendo un programma “di ricarica” e riaprendo un ciclo dinamico pluriennale attraverso il “Reload”. Ecco perché, in un evento di consumo di massa, si creeranno i presupposti per la produzione e la ricarica di energie e degli stessi contenuti, trasformando l’amore per la musica, le arti visive e digitali in qualcosa di concreto per il territorio.
Il Plug ‘n’ Play Festival del 2007 ha offerto al pubblico locale e ai numerosi turisti (superate le 6.000 presenze), un evento rappresentativo delle principali e più innovative tendenze del global entertainment. La prima edizione ha ospitato artisti del calibro di Ellen Allien o di Phil Hartnoll, componente dello storico gruppo degli Orbital, nonché padre putativo della scena inglese.
Dopo il successo dello scorso anno - ottenuto soprattutto grazie al coraggio di aver proposto per primi un festival della musica elettronica e delle arti visive, in particolar modo nel Sud della Puglia, patria di altri scenari musicali più tradizionali quali la musica etnica e il reggae - il Plug ‘n’ Play riparte con un progetto innovativo, internazionale e socialmente responsabile, con l’obiettivo di salire alla ribalta non solo nell’estate musicale italiana ma di posizionarsi come l’unico festival di musica (e arti) elettroniche nella penisola. Il Plug ‘n’ Play Reload 08, organizzato dai team Sound Emotion, Propaganda e Jumble Solution, presenterà una line up ancora più ricercata oltre a performance multimediali e una serie di attività a favore del territorio e di realtà attive in progetti eco-sostenibili.
JEFF MILLS

Nato nel giugno del 1963 a Detroit, Jeff Mills appartiene alla stessa generazione dei più illustri pionieri di questo genere (Juan Atkins è nato nel ’62, Derrick May nel ’63 e Kevin Saunderson nel ’64). Ha una carriera precoce quanto le loro e inizia a farsi un nome nella città natale con un proprio show radiofonico trasmesso dalle emittenti locali WDRQ e WJLB. Nei suoi sei show settimanali il giovane Jeff (all’epoca non ancora ventenne) mostrava tanto talento ai piatti da essere ben presto soprannominato “il mago”. A quei tempi mixava felicemente new wave, industrial music, electro-pop e i primi esperimenti della techno di Detroit e della house di Chicago. Ma è solo nel 1988 che Jeff si dedica alla produzione musicale insieme a Tony Srock. Insieme formano il Final Cut, nato originariamente come duo house ma poi evolutosi verso sonorità più industrial. E all’incirca in quel periodo Mills incontra Mike Banks, altro personaggio carismatico della scena musicale di Detroit. Nel 1990, Jeff lascia il Final Cut per dare vita insieme a Banks all’Underground Resistance, creando così uno dei più mitici collettivi techno. Anche se la collaborazione con Banks durò solo due anni, ebbero comunque il tempo di incidere (insieme a Robert Hood) Waveform e Sonic, due tra i più formidabili singoli di questo genere musicale. Nel 1992 Mills opera una svolta più individualistica, all’insegna di una maggiore attenzione verso la sperimentazione estetica rispetto all’atteggiamento più politicizzato di Banks, che decide di lasciare Detroit per New York. Jeff crea allora una propria etichetta, la Axis Records, e collabora con la casa discografica Tresor di Berlino. Comincia così una rapida conquista dell’intero universo techno, resa possibile grazie ad una musica formidabile e ad una tecnica di mixaggio tanto veloce quanto geniale. Insieme a personaggi del calibro di Laurent Garnier e Carl Cox, Jeff è il protagonista del tornado techno che imperverserà in occidente per tutto il corso degli anni novanta. Anche se Jeff Mills non ha mai smesso di presentare dischi minimalisti, ossessivi e percussivi, pensati per la dance, la sua musica è in realtà molto più complessa e variegata. Nel corso di eventi speciali propone mix di house, funk e soul, rivolgendosi a coloro che non amano la sua impronta techno. Su CD o in singoli con tiratura limitata, la musica di Jeff appare più melodica e ricca di atmosfera. I ritmi sono smorzati, con basso swingheggiante, sonorità liquide, ampie sintetizzazioni e tastiere surreali che rivelano un altro lato del suo carattere, ispirato alle atmosfere dei club. La sua musica è una sorta di singolare jazz cosmico, con caratteristiche volontariamente sinfoniche e misteriose proprie della musica da film. Ex studente di architettura, Mills è anche un grande appassionato di cinema: “2001, Odissea nello spazio” resta per lui un modello di arte totale. Nel 2000, si imbarca nell’impresa di comporre una nuova colonna sonora per Metropolis di Fritz Lang e confessa di fare il possibile per staccarsi dall’immagine del “mago della techno”, per tornare alle motivazioni iniziali, alimentate dall’utopia, da un pensiero futuristico e da un’autentica passione per i mondi e gli “straordinari scenari” della fantascienza. Un anno più tardi firma Mono, un’installazione scultorea dedicata al film di Kubrick esposta in occasione del Festival Sonar di Barcellona. Ma solo più recentemente Mills è riuscito a fondere l’amore per la musica e per l’immagine, ripensando il ruolo del DJ. Nel 2004 ha presentato The Exhibitionist, il primo DVD della sua etichetta Axis. È un DJ set ripreso da molte angolazioni, che gli ha permesso di avvicinarsi al mondo della produzione dei video e di completare meravigliosamente la propria carriera ai piatti. Nello stesso anno si impadronisce di un nuovo strumento, il Pioneer DVJ-X1, un lettore DVD e CD audio/video professionale per DJ. Grazie a questo apparecchio rivoluzionario, il DJ può manipolare contemporaneamente il suono e le immagini. Si apre una nuova era per Mills, come per molti altri suoi colleghi. Nel 2005 tutto accelera. Su richiesta della MK2 compone una nuova colonna sonora per L’amore attraverso i secoli (Three Ages), capolavoro muto di Buster Keaton. A seguire uno straordinario tour mondiale, a conferma del grande talento come DJ e ora come VJ.
ALEX UNDER

Alex Under, già artista di punta della prestigiosa etichetta tedesca Trapez e deus ex machina della Cmyk Musik. Tre strepitose uscite su dodici pollici, seguite dall’album di debutto “Dispositivos De Mi Granja” per l’etichetta di Colonia, oltre a numerosi singoli sulla sua CMYK, confermano la significatività del giovane artista spagnolo, artefice di un processo di costruzione/decostruzione di melodie ipnotiche su ritmi elettronici definiti e bassi profondi alla base di un irresistibile groove techno psichedelico. I suoi lavori catturano l’attenzione di Richie Hawtin, che lo include nella scuderia Plus 8, Thomas Brinkmann e Ricardo Villalobos. Alex Under si esibisce esclusivamente dal vivo, con laptop, software e synth, regalando al pubblico una performance mozzafiato.
CODEFISH & TUNA

Il progetto Codefish&Tuna nasce nell’estate del 2007, quando Andro.i.d. (aka Andrea Mariano, già tastierista dei Negramaro), e Vivaz (Beppe Viva) si ritrovano in alcuni piccoli club per dar vita ad alcune serate di musica elettronica con l’utilizzo, l’uno di drum machine, campionatori e sintetizzatori, l’altro di un mix di dischi e vinili, attraverso un’attenta e ricercata selezione musicale. Il progetto si estende presto in alcune delle più prestigiose discoteche italiane, con un live set nel quale i due artisti intersecano il loro modo di intendere e sentire la musica. Un set che ha un impatto immediato sul dancefloor, con ritmo e suoni che arrivano dritti alle gambe, creando atmosfere che spaziano dall’electro al funk, dal minimal all’house.
MOWGLI

Michele Savasta aka Mowgli è nato a Belluno nel 1982. All’età di 15 anni si avvicina alla cultura hip hop come writer, ma capisce subito che la musica è la sua vera fonte di ispirazione, inizia così a produrre beats per gli Mcs della scena locale con una tastiera e un vecchio campionatore. Terminata la scuola superiore si trasferisce a Bologna ed entra in contatto con la scena rave illegale, Il suo amore per la drum and bass in particolare lo porterà alla sua prima release su Teknomobilsquad. Nel 2003, con i suoi vecchi amici e produttori Leg-no, Clark Able e Baunz, Mowgli decide di aprire la propria etichetta chiamata Touchresponse. La prima release è un grande successo, seguita da altre su label come Audiotrix and Relief rec.; ma, a questo punto della sua carriera, Mowgli decide di chiudere con la dnb e inizia la ricerca di un sound proprio. Il risultato è “Just be”, primo singolo su mantra, il suono è fresco e originale e il disco è tutt’ora nelle charts di djs di tutto il mondo. Qualche mese più tardi Soul of Man lo vuole per remixare Scatterbox su Fingerlickin’, e nei mesi seguenti ne seguiranno molti altri per artisti come Madox, Elite Force, Bass Kleph, Mr. Elastic, Dj Rocca ecc. Ma è il 2008 il vero anno di svolta per Mowgli, dopo un paio di fortunati bootleg e dopo essere stato menzionato da Pete Tong come uno dei giovani più interessati nel panorama dance internazionale, sono in molti a richiedere le sue doti di remixer, tra i quali Tricky, Simian Mobile Disco, Santogold, Martin Solveig, Xpress2. A luglio di quest’anno uscirà il suo nuovo Ep su Southern Fried e a settembre la prima release sulla sua neonata label DeadFish. Le sorprese non sono finite e sono in molti a credere che il 2009 sarà l’anno di consacrazione di questo instancabile produttore.
SKIZZO

Simbiosi, dinamicità e sinergia: tre delle caratteristiche più importanti che definiscono Antonio Raffaele Lananna a.k.a. SK Skizzo dj. Il rapporto simbiotico e la passione innata per la musica lo portano a misurarsi da sempre con generi, suoni e novità che danno vita ad uno stile unico in cui riesce ad equilibrare armonicamente percezione e realtà, uno stile che ammette prospettive diversificate e lascia spazio alla pluralità di interpretazioni. La globalità della sua persona riesce a fondere insieme sonorità electromelodiche e ritmiche minimal- techno senza l’esclusione di contaminazioni. Si lancia nel flusso eterogeneo della musica nel 1989, quando vince la sua prima gara DMC, da cui ne consegue il nome d’arte Skizzo, dedicandosi all’arte dello scratch. La dinamicità del suo essere gli permette di dar vita a collaborazioni come quella con il Clorophilla, prima forte realtà underground del sud Italia conosciuta in tutto il mondo. Da qui il binomio Skizzo - Clorophilla sinonimo di affidabilità, meticolosità nella ricerca dei particolari nonché sicurezza del successo di proposte sempre nuove e diversificate. Già dj resident del Clorophilla, nella sessione invernale conduce la consolle del Don Giò @ Cromie, nuova proposta fra le tendenze musicali presenti sul territorio. Con “Musica e Parole” si occupa del settore underground nell’organizzazione di eventi. La sinergia tra le molteplici attività lo affermano come produttore nel 1995 con uno svariato numero di vinili e compilations fra cui “Clorophilla vol. I” e “Clorophilla vol.II”, “Walking”, “Small town boy”, “Porrito libre”. Fonda successivamente un’etichetta propria la SK recordings, progetto dedito a far convergere pubblicazioni e produzioni delle proprie tracce con quelle di nuovi talenti del panorama nazionale ed internazionale. E’ official performer per aziende come Rane, Ecler, Denon, Urei. Attualmente collabora con la Nochescabrosa di radio Deejay. Partecipa a numerosi festival come Elita Festival a Milano, Guendalina Music Festival e Salento Music Festival a Lecce. Arricchisce il suo background lavorando fianco a fianco con djs nazionali ed internazionali come Richie Hawtin, Luciano, Tania Vulcano, Ellen Allien, Carl Craig, Ralf, Claudio Coccoluto e JT Vannelli. Gira con i suoi dj sets in svariati club italiani come La Gare di Torino, Touqueville, Shocking, De Sade, Gasoline di Milano, New York Jazz di Treviso, Prince di Riccione, Goa di Roma, Angels of Love di Napoli e Taitu di Catania, ed internazionali come Cosmobar di Londra e Underground di Ibiza.
CARL CRAIG

Carl Craig, figura chiave e di punta della ricca scena dance di Detroit, nome storico dell’elettronica a livello mondiale, che in questo progetto si confronta con una serie di grandi musicisti, in gran parte di estrazione jazz. Craig comincia il suo percorso nel 1989 a Detroit, la città dei motori e della techno, lavorando al fianco di un altro padre assoluto di quella scena, Derrick May. Sin dall’inizio pur conservando una forte impronta dance, Carl va in cerca di una propria personale strada, facendosi ispirare da diversi stimoli artistici che vanno dal funk al jazz al soul, fino alle colonne sonore di Ennio Morricone. Dopo alcune produzioni licenziate come Psiche, 69 e Paperclip People, produce nel 1994 un apprezzatissimo remix di God di Tori Amos, che lo porta presto al contratto con la Mute, che ne produce il fantastico album “Landcruising” nel 1995. Il successivo storico lavoro “More Songs About Food And Revolutionary Art”, del 1997, è invece edito dalla Planet E, l’etichetta personale fondata e diretta da Carl Craig. In quegli stessi anni ha inizio l’avventura con la Innerzone Orchestra, che si avvale dello straordinario apporto di artisti come Richie Hawtin (aka Plastikman), Matt Chicoine (Aka Recloose) e dei jazzisti Paul Randolph, Francisco Mora e Craig Taborn. Il risultato è il sublime album Programmed, uscito nel 1999 per la Talkin’ Loud di Gilles Peterson. Un disco che mette insieme i suoni elettronici ed i beats digitali di Craig con il calore del soul e degli strumenti acustici. A partire dalle percussioni di Francisco Mora, già al fianco di San Ra per molti anni, artista e compositore considerato tra i più influenti e creativi nel panorama del jazz di Detroit, per proseguire con Craig Taborn, membro del James Carter Quartet, nonché collaboratore di artisti come Lester Bowie, Dave Holland, and The Art Ensemble of Chicago. Anche negli ultimi anni Craig ha confermato una lucidità invidiabile e una fortissima originalità: per restare soltanto agli ultimi mesi, i suoi recenti remix per Theo Parrish, LCD Soundsystem, Goldfrapp, Tony Allen sono altrettanti lavori essenziali per chi ama la musica elettronica.
MAGDA

Magda è nata in Polonia, ha vissuto in Texas e a Detroit, ora vive a Berlino. Ha iniziato a cimentarsi come dj nel 1996 ed è divenuta in breve tempo a tutti gli effetti una degli esponenti più autorevoli della cosiddetta seconda ondata di musicisti elettronici di quella Detroit che generò leggende viventi quali Jeff Mills, Kevin Saunderson, Derrick May e Carl Craig. Lo stile di Magda, la cui popolarità mondiale è in continua ascesa, fonde in maniera mirabile techno, acid house, new wave ed un’estetica minimale sperimentale, come documenta anche la sua nuova compilation “She’s A Dancing Machine”, composta di oltre 70 tracce scomposte e ricomposte in un vertiginoso mix. Magda collabora inoltre al progetto Run Stop Restore, del quale fanno parte anche Marc Houle e Troy Pierce.
SHINEDOE

Produttrice di origine africane, Chinedum Nwosu in arte Shinedoe è una delle più affermate dj di Amsterdam dal 1995. Dopo numerose tracce suonate dai dj techno più famosi ecco l’uscita del suo album di debutto Sound Travelling. Shinedoe iniziò ad esibirsi come ballerina all’età di 15 anni. Ispirata dalle sue discendenze Africane e influenzata dalla musica dei primi anni ‘80, ha danzato in clubs, video-clips, e bands come Quazar e Warp, per nominarne alcune. La sua idea era quella di interpretare la musica attraverso il movemento della danza. Dopo aver danzato per 4 anni in tutta Europe, decide di fermarsi ed orientare i propri interessi sulla musica elettronica. Shinedoe suona un misto di funky groove (minimal) techno-sets con influenze house, Chicago, acid e Detroit. A lei piace nei suoi sets combinare questi differenti flussi. Dal 2001 Shinedoe è responsabile del INMOTION parties ad Amsterdam, dove invita periodicamente (inter)national DJs/live-acts ad esibirsi. Il 2004 sancisce la sua più importante evoluzione. La sua debut release ‘Dillema’ su 100% Pure diviene immediatamente un classico. “Dillema” fu tra le hit del 2004 al Cocoon club - Ibiza, amata da gente come Richie Hawtin, Ricardo Villalobos, Sven Väth e Luciano. Shinedoe possiede anche una sua label, la Intacto Records creata nel Settembre 2004.
MIDIHANDS

Midihands è un progetto multimediale nato nel 2007 dalla creatività di menti e mani di un gruppo di giovani Pugliesi. L’eclettico progetto prende forma con l’implementazione di un’innovativa ed intrigante tecnologia, uno strumento musicale visivo ed elettro-acustico ad elevata interattività, capace di interfacciarsi con molteplici espressioni artistiche e di coinvolgere attivamente gli spettatori nella creazione della performance. Midihands è un progetto multimediale audio/video supportato da nuove interfacce e controller midi, è un esperimento in costante evoluzione, un inedito concept del live set e dello spettacolo. Il gruppo è partito dal Reactable, una tecnologia sviluppata da un gruppo di ricercatori di Music Technology dell’Istituto Audiovisivo dell’Università Pompeu Fabra di Barcellona. Questo particolare strumento audio visuale, utilizzabile simultaneamente da più utenti, è costituito da un’interfaccia touchscreen posizionata sul piano superiore di un tavolo. Reactable è capace di reagire al movimento di oggetti solidi sulla sua superficie generando pattern sonori a cui sono associati specifiche iconografie visuali. Il reactable è stato presentato in numerosi eventi in Europa e negli Stati Uniti, tra cui il Coachella Festival 2007 in California in cui è stato integrato nello show della cantante Bjork. I Midihands hanno implementato tale tecnologia realizzando un nuovo ed originale prototipo il cui funzionamento non richiede più il contatto con gli oggetti mediante touchscreen. La tecnologia Midihands, infatti, reagisce al movimento corporeo, crea un’interazione attraverso il solo movimento delle “mani midi” nell’aria! Attraverso l’implementazione del progetto si è giunti a dar vita a performance polisensoriali che coinvolgono le dimensioni auditiva, tattile e visiva, che configurano il corpo nel ruolo di device di interazione tra pubblico e artista, tra uomo e macchina. Le “mani midi” producono un flusso integrato di synth, beat, melodie e immagini, generando un impatto immediato ed eccezionale per chi osserva e interagisce con lo show. La sua ibridazione del digitale con un controllo misticamente analogico riporta il suono al suo significato primordiale di onde sonore, sensibili al movimento delle Midihands. In un’epoca in cui il rapporto tra tecnologia digitale e fruizione viene sovente interpretato all’insegna del dualismo fra determinismo tecnologico e dimensione socio-umana, Midihands supera tale dialettica per esprimersi nel divenire comunicante del suono, nella polisensorialità digitalizzata delle dimensioni sonore, visive e fisiche dell’essere umano, nella “ride-infinitizzazione” analogico-digitale dell’uomo, artista e fruitore, nel suo divenire ascolto, suono e immagine. Vedere, toccare e far sentire le proprie sonorità e la propria arte è il sogno di ogni artista. Il suono espresso tramite la propria fisicità e le immagini descritte anche sonorica-mente incrementano il potere comunicativo, creando un rapporto diretto fra produttore e pubblico, Midihands un sentire polisensoriale e condiviso fra i presenti. I Midihands hanno partecipato a diversi eventi di particolare rilievo tra cui Estate Romana alla Sapienza, LPM, Elettrowave Night presso lo Zenzero, MUV, Festarte, B_CreativeCamp@XIII Biennale degli artisti dell’Europa e del Mediterraneo e vari altri, ottenendo forte consenso da parte del grande pubblico e degli addetti al settore. Nel dicembre 2007 a Lecce i MidiHands si sono esibiti sullo stesso palco di Mc Spex degli Asian Dub Foundation che, entusiasmato dal loro show, si è immerso in un featuring spettacolare. MidiHands si evolve costantemente in nuovi esperimenti grazie alla sinergia fra le competenze che sostengono il progetto: sound engineers, producers, tecnici del suono, dj, scratchers, mc, videomakers, montatori, vj, scenografi, fotografi, sociologi e tecnologi, creativi. Le “midi mani” sono di Gianfranco Fuso, Francesco Navach, Giancarlo Pansini, gli scratch di Daniele Devito, la voce del MC Giulio Russo, la produzione e la direzione artistica di Jumble Solution di Fernando Fatelli. L’impronta artistica dei M.H. abbraccia la filosofia della condivisione dei saperi e del social net-working ed aspira a sviluppare la propria tecnologia per ulteriori progetti scientifici, per favorire un’educazione all’ascolto dell’altro e del self, della musica e delle immagini.
Apertura cancelli: ore 22.00
Apertura chill out zone-cocktail lounge: ore 22.15
Orario show: 23.30 - 05.00
* Le performance degli headliners saranno concentrate dalle 02:00 alle 4:30 per entrambe le giornate.
Sito ufficiale: www.pnpfestival.it
MySpace: http://www.myspace.com/sef2007
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