roBOt01 - Digital Shape Festival [Palazzo Re Enzo / Manifattura delle Arti / Cassero - Bologna] - 18+19+20 Settembre 2008

Dal 18 al 20 Settembre Bologna ospita la prima edizione di roBOt01, festival internazionale dedicato alla musica e alle arti digitali.
roBOt01 - Digital Shape Festival presenta al pubblico italiano gli immaginari musicali e visivi contemporanei legati alle arti elettroniche e ai nuovi linguaggi digitali. Il festival è organizzato e promosso da Shape, associazione che cura da anni la cultura elettronica musicale nell’area bolognese, con una proiezione sempre più ampia e ricercata ed una dimensione internazionale.
La prima edizione di roBOt01 - Digital Shape Festival vuole essere un’antologia capace di raccontare quel microcosmo musicale definito ‘musica elettronica’. Il pubblico e le produzioni, le sue distribuzioni e le numerose forme di fruizione e, ancora, i limiti, gli esperimenti, i picchi ed i panorami futuri. Tre giorni di mostre, concerti, incontri, performance, workshop e laboratori per raccontare la nascita e l’evoluzione della musica che nasce nei club e per presentare i protagonisti più importanti della scena internazionale. Quelli che hanno trasformato questo suono in un linguaggio capace di superare ogni barriera di stile e genere musicale.
Da anni il mondo del digitale ha dato vita a nuove strategie, luoghi e forme di comunicazione, un tempo appannaggio esclusivo dei club. Come tutte le avanguardie “forti”, destinate ad influenzare l’evoluzione della cultura, anche è mutata in maniera vertiginosa, tanto da rendere il perimetro dei dancefloor decisamente limitante e riduttivo: oggi ogni esperienza musicale attinge a piene mani dall’elettronica, a livello compositivo e in fase di produzione, come nei processi di editing, missaggio, arrangiamento.
A diventare improvvisamente protagonista è la figura romantica del nerd, che crea musica con mezzi di fortuna da lui assemblati e connessi, dando vita a nuovi immaginari digitali e sonori. Autodidatti, quindi, che creano suoni e video, ognuno con un metodo diverso e che hanno come unico scopo quello di soddisfare il proprio pubblico di riferimento. Ma anche nuove etichette e nuovi canali di distribuzione, nuove forme d’interazione tra pubblico e artista, reinterpretazione e ricerca di spazi e atmosfere sempre più stimolanti.
roBOt01 presenta una selezione della migliore produzione digitale internazionale, considerando la cultura elettronica contemporanea non più fenomeno legato al clubbing ma linguaggio privilegiato di forme artistiche in grado di combinare diversi media, inserendosi così nel percorso tracciato da manifestazioni europee con una storia riconosciuta: il Sonar di Barcellona, il Transmediale di Berlino, il Time Warp di Mannheim, l’Ame Festival di Amsterdam, il romano Dissonanze.
Il festival divide gli appuntamenti in due sezioni di programmazione, una notturna per le performance, i dj e i live set, e una diurna, dedicata a workshop, dibattiti e conferenze sui nuovi immaginari e linguaggi digitali. Tra gli appuntamenti già confermati la proiezione del lungometraggio We Call it Techno! (anteprima nazionale in apertura di festival, Giovedì 18 Settembre) in collaborazione con la Cineteca di Bologna film documentario diretto da Maren Sextro e Holger Wick, racconto per immagini ispirato ai suoni e alle tecnologie che, durante gli anni Novanta, hanno visto la nascita di una futuristica concezione musicale, con i club ormai legati a doppio filo alla house e alla techno.

ANDEREDO

Andrea Giotti (Ander) e Edoardo Mazzilli (Edo) organizzano e promuovono eventi nell’ambito della musica elettronica da più di sette anni. Cominciata un pò per gioco, questa avventura li ha portati a suonare in tutti i migliori locali di Bologna e dintorni. Il duo fa parte dell’associazione culturale Shape, nata nel 2001, che ad oggi vanta più di 200 eventi, tre tour e due festival. Andrea è il presidente dell’Associazione, e si prende cura dell’organizzazione degli eventi e del booking degli artisti assieme agli UnZip, Marco Ligurgo e Antonio Puglisi. Edo, giornalista freelance, è l’ufficio stampa della Shape e scrive su Zero51 (www.zero.eu) di clubbing e night life felsinea, oltre che per altri magazine e siti web. Ha condotto un programma a Radio Città Del Capo per tre anni e ora suona come dj nei vari club insieme ad Ander. Da quando ha cominciato, il duo ha partecipato a svariati eventi di musica elettronica, tra cui gli eventi di CrossOverArt (COA) alla GAM e al MAMbo, rispettivamente la vecchia e la nuova Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bologna. Il principale evento creato dalla Shape è Playhouse goes to Kindergarten, il venerdì sera, dall’ottobre del 2006. Durante questa serie di eventi si sono alternati sul palco ospiti prestigiosi del calibro di Konrad Black della Wagon Repair, Zip, Hawtin, Marco Carola, Marc Houle, Paco Osuna, Tractile e Heartthrob della Minus, Italoboyz, Tobi Neumann e Dinky.
CHRONIC FLAKES

I Chronic Flakes si formano nel 2004 dall’unione di Kay Sand (Checco) e Alex Picone, già dj di successo nei locali underground del nord est (Flow, Il Muretto, Alterego). Dopo aver affinato la loro collaborazione in studio hanno pubblicato le prime release su Bustin Loose e Ocean Trax di Paolo Martini. Da qui l’interesse della Tenax Recordings che con ‘Ommadawn’ li mette in contatto con Guido Schneider, remixer d’eccezione del loro ‘Ommadawn Ep’. I Chronic Flakes sono anche resident di una delle più importanti one night italiane di questi anni, l’Altavoz di Venezia, da cui riescono a portare i loro set all’attenzione di tutt’Italia e non solo. Ad oggi il duo è una delle realtà più dinamiche ed eccitanti del panorama elettronico italiano ed europeo.
NICK CURLY

Nick Curly inizia la sua carriera all’età di 15 anni, come resident dj del famoso club Vibration a Karlsruhe, in Germania. Dieci anni dopo è resident al Loft Club di Ludwigshafen, come all’Envy - My Music, eventi che si svolgono nello splendido Cocoon di Sven Vath, a Francoforte, e ospite molto richiesto di svariati club in giro per l’Europa. Durante gli anni in cui ha lavorato come dj, costruendo una carriera di tutto rispetto, Nick ha intrapreso anche la strada della produzione. Dal 2006 ha lavorato soprattutto al miglioramento di tocco e sound nelle sue performance, ispirandosi ai grandi protagonisti della musica elettronica contemporanea: Dj Sneak e Frankie Knukcles, ma anche Air, RAJO, Dennis Ferrer, Fred Everything, Luciano e Villalobos. Proprietario della sempre più accreditata 8BIT Records, ha prodotto i suoi migliori ep anche su Cècille Records, label di Mannheim.
JOHNNY D

Figlio di rifugiati politici africani, Johannes Debese aka Johnny D è stato influenzato dai più vari generi musicali: dalla Tigrinya, sonorità tradizionale africana, all’hip-hop, dal funk al soul. Giovanissimo, appena tredicenne, entrerà in contatto con la neonata scena elettronica tedesca proprio durante gli anni in cui arriva l’influenza della breakbeat. I primi set lo vedono attivo a Mannheim, dove spicca per uno stile del tutto originale, finchè nel 1999 incontra Ray Okpara, con cui condivide l’interesse per l’hip-hop e con il quale fonda l’etichetta Rajo-Music. Presto la loro ricerca si concentrerà sui suoni elettronici, house e techno, fino a diventare resident del Loft Club di Ludwigshafen. In seguito Johnny D, insieme a Ray, Federico Molinari e Nekes, darà vita allo Zoo Club di Mannheim, locale che in poco tempo diventerà uno dei più popolari della zona sia per la qualità dei suoi resident, sia per gli ospiti internazionali che ne calcano la consolle. Lo stile di Johnny D matura e si trasforma seguendo l’influenza delle sonorità minimali tanto care alla scena mitteleuropea, mantenendo comunque un profilo difficile da definire. Il suo sound, curioso ed eclettico, è da rintracciare tra sonorità deep-house, minimal e techno. Una varietà di influenze che si ritrova sia nei suoi djset, sia nelle sue produzioni: sono infatti molti i singoli usciti nel corso del 2007 e 2008 firmati da Johnny, primi fra tutti i due grandi successi ‘Gualia’ e ‘Orbitalife’ sull’etichetta rivelazione Oslo Records.
FRIVOLOUS
Per spiegare la straordinaria voglia di sperimentazione di Daniel Gardner bisogna tornare indietro ai tempi della scuola superiore, quando i suoi voti non erano altissimi e, per il giovane Daniel, la situazione era piuttosto disperata. Finchè un giorno arrivò una vera e propria àncora di salvezza: il corso di Composizione di Musica Elettronica, materia nella quale il nostro, è inutile dirlo, raggiunse subito una media altissima. Da qui a diventare protagonista della scena musicale internazionale il passo è breve. Nel 1996 il sedicenne Frivolous approccia al dancefloor affascinato dai loop e dal sound di Detroit, la città techno a metà tra America e Canada. Dopo due anni senza direzioni musicali precise e producendo per alcune sconosciute white label, Daniel si convince a mandare qualche sua demo in giro. Dopo aver preparato un cd con alcune produzioni alle più prestigiose etichette tedesche, riceve ben tre risposte positive per pubblicare i suoi lavori. Inizia così la carriera europea e lo studio per evolvere musicalmente, proponendo complesse tessiture sonore con una mentalità decisamente soul. Le sue esibizioni, bizzarre performance in cui trasforma l’amore per vecchie suggestioni musicali in sonorità digitali electro-pop, raffinate e lucidissime, includono strumenti classici (piano e flauto), invenzioni acustiche fatte in casa, sezioni vocali e estratti dal Pop più conosciuto.
BASTI GRUB

Tedesco, classe 1983, Basti manifesta la sua passione per la musica fin da piccolo, quando, affascinato dallo stereo del padre, passava il tempo a schiacciarne i bottoni e a girarne le rotelle. Affascinato dal reggae, a quattordici anni riesce ad avere la sua prima Roland Mc 303, con la quale cerca di trasformare i pensieri e le emozioni in musica. A quindici anni cominciano i primi party in giro per l’Europa tra cui quelli al Robert Johnson, che lo convincono a comprarsi piatti e mixer per arrivare a produrre seriamente musica e iniziare a scuotere le masse. Nel 2005 fonda, con l’amico Billy, Electroni headache/Massive Frenquenzen, e comincia a organizzare i primi party nell’area di Wetterau. Il successo non tarda ad arrivare e, col tempo, Basti inizia anche a produrre le sue prime tracce: fonda, nel 2002, la sua Höhenregler, etichetta sulla quale pubblica il primo vinile, che distribuisce in proprio, e continua con la fortunata serie di party che vede ospiti tutta la crema dei giovani talenti tedeschi. Accortosi della difficoltà che si celano dietro ad un self-made man, affida la distribuzione dei suoi lavori successivi a Discomania. Da questo momento in poi riesce finalmente, anche grazie all’aiuto del suo amico e mentore Brian Sanahji, a concentrarsi sulle produzioni e a tracciare bene la linea del sound, un mix di suoni africani e minimal techno molto “groovy”. Il suo approccio alla musica, così precoce e divertito, lo rende oggi uno dei più interessanti astri nel panorama europeo della musica elettronica.
KALABRESE + MASS PROD

Quando Thomas Franzmann fece uscire ‘Chicken Fried Rice’ su Perlon, si capì che l’autore, lo svizzero Kalabrese, aveva qualcosa in più rispetto agli altri progetti di minimal estrema: forse le sue origini italiane? Grazie all’ultimo album su Stattmusik Rumpelzirkus, Kalabrese si è definitivamente imposto all’attenzione della critica internazionale, positivamente stupita da una formula musicale così semplice e allo stesso tempo radicalmente originale. Su un tappeto ritmico e sonoro di derivazione deep e minimal, Kalabrese inserisce elementi melodici e cantati: il suono della tromba, del trombone, dell’organo, del basso e della batteria. In Rumpelzirkus compaiono anche diverse collaborazioni, tra cui spicca quella con la svizzera di origine tibetana Kate Wax, talento della Mental Groove, già al fianco di Soulwax e 2 Many dj’s in diverse tappe del loro ultimo tour. Dopo aver partecipato a Mutek, Elettrowave, Transmediale, e altri infiniti festival in giro per il mondo, Kalabrese ques’anno ha appena presentato il suo progetto con i Rumpelorchestra al Sonar di Barcellona. Kalabrese si è letteralmente innamorato del sound del produttore genovese Mass Prod, col quale duetta ormai costantemente nell sue apparizioni italiane.
GIANCARLO LANZA

Giancarlo Lanza aka D.A.T.A nasce a Napoli nel 1972. Il primo approccio alla musica arriva attraverso il punk, per poi lasciare spazio allo studio della batteria. Nei primi anni Novanta inizia a promuovere la club culture organizzando party techno, con i Totally cool e successivamente con The end. Comincia a sperimentare esibendosi dal vivo al festival Roma Europa 2003 (prima edizione), al festival Bolognese Distorsonie (2003) e, nel 2004, parteciperà anche al Synch di Atene. Ha collaborato con altri artisti napoletani alla realizzazione di un progetto audio-video per la galleria romana Autori Cambi, realizzando dei multipli della performance su cd. Ha inoltre partecipato con due tracce alla rassegna di cortometraggi One Minute Suite. Nel 2004 crea assieme a Davide Squillace, Walter del Vecchio e Carola Pisaturo la label Titbit. Oggi lavora ad un progetto decisamente dance e minimal glitch, influenzato dall’house, sub e soul, ed a un progetto più sperimentale da ascolto in collaborazione con altri musicisti. Entrambi i lavori vengono realizzati sfruttando le potenzialità della tecnologia digitale, software e hardware, creando con sistemi modulari patch personali e regitrazioni di fonti in presa diretta, come la radio, la tv, filmati video e web, che diventano parte integrante del processo creativo. Tra i lavori recenti: Titbit 00, Gasoline Club compilation.
MASSI DL

Nato nel 1988 a Napoli, Massimo Di Lena aka Massi DL, è sicuramente il più giovane tra i nuovi talenti della musica elettronica italiana. Dopo un paio d’anni di gavetta, sia come dj che come produttore, Massimo quasi per caso riesce ad attirare l’attenzione della label britannica Multivitamins, che non si lascia scappare l’occasione di produrlo (”Ravanel Le Prantosh” su Multivitamins 04 e “Sperzo Sconnection” su Multivitamins 05). Da lì in poi firma per altre label come Safari Electronique (”Strantaktyu Ep”), Leftout e Frankie Rec (”1up EP”). E’ proprio l’uscita su Franke Rec a decretare definitivamente la sua ascesa: il suo primo lavoro pubblicato da quest’ultima, infatti, è strasuonato dal “clan Minus”, con Richie Hawtin e Magda in testa (l’EP contiene il floorkiller “Minimal Mushrooms”). Diventato il pupillo di Plastikman quest’anno Massi DL ha suonato nel tour italiano della Minus.
FEDERICO MOLINARI

Astro nascente della scena elettronica europea, Federico Molinari è diventato in poco tempo una grande promessa della produzione musicale contemporanea. Nato a Buenos Aires, si è presto trasferito a Francoforte, dove ha dato inizio alla sua attività di dj e in cui ha acquisito fama di tutto rispetto, lavorando a contatto con le realtà più importanti della scena disco tedesca. Dj di grande talento, è da tempo resident del Time Warp, uno dei più conosciuti rave party europei, e del Monza Club di Ibiza. Da qualche anno, oltre a consolidare collaborazioni con i nomi più importanti del panorama elettronico internazionale (Luciano, Ricardo Villalobos, Steve Bug) è impegnato con la Oslo Records, l’etichetta discografica da lui fondata e che, oltre a produrre i suoi lavori, ospita diversi nomi eccellenti dell’Elettronica internazionale.
TOBI NEUMANN

La musica ha sempre giocato un ruolo decisivo nella vita di Tobi Neumann. Nato a Vienna e cresciuto a Monaco, comincia presto a studiare musica classica su piano e chitarra, per militare poi in diversi gruppi pop e dedicarsi al lavoro di produzione, che raffina studiando ingegneria del suono. All’inizio degli anni Novanta comincia a lavorare in ambito musicale, realizzando colonne sonore per film e produzioni televisive, dando vita anche ad un suo studio di registrazione. I suoi lavori di questo periodo (realizzati assieme agli amici Peter Horn e Martin Probst) sono colonne sonore elettroniche dello stile rarefatto e incisivo del Brian Eno più maturo.
Nel ‘96 Tobi cambia programma: complice la Love Parade di quell’anno, acquista tutto il necessario, dischi compresi, per diventare un dj, affascinato dall’immediatezza e dalla forza delle performance live. Comincia ad ottenere le sue prime residenze tra il Muffathalle di Monaco (’97), e l’Ultraschall (’98), dove condivide la consolle con Ata, Steve Bug, Luke Solomon, Karotte e molti altri. Nello stesso periodo, in cui affina le sue doti da dj, è uno dei produttori del progetto musical/artistico delle Chicks On Speed, artefice del sound di tracce come Eurotrash Girls e Kaltes Klares Wasser. Nel 2001, Neumann si trasferisce a Berlino, dove si concentra esclusivamente sulla carriera di dj. Nel 2002 diventa così artista della Cocoon di Sven Väth, dopo di che seguono un’infinità di back 2 back e date nelle sedi tedesca ed ibizenca dell’etichetta, assieme ad artisti del calibro di Ricardo Villalobos. Da qui si lascia alle spalle il lavoro di studio per dedicarsi ad un tour di 3 anni come dj in giro per il mondo. Le sue residenze attuali includono il Robert Johnson, il Weekend e il Watergate di Berlino, l’Amnesia a Ibiza e il Fabric a Londra. Nel 2005 comincia l’avventura mensile targata Weekend, da cui sono passati tutti i grandi nomi dell’elettronica mondiale. In più ogni anno la stagione viene coronata da un suo Dj Mix su cd. Nel 2007, Tobi torna in studio per finalizzare il progetto Sensitiva, elaborato con Onur Özer. La loro prima uscita sulla tedesca 100% Pure è di fine aprile 2008. Oltre a questo tutti in attesa per i nuovi lavori su Glove e per quelli in collaborazione Mathew Style.
PAN SONIC

Nome di punta della scena elettronica europea fin dal 1993, Pan Sonic è un duo formato dai finlandesi Mika Vainio e Ilpo Väisänen. “Quando abbiamo cominciato, ad interessarci erano soprattutto gruppi come Throbbing Gristle e Einstürzende Neubaten; poi restammo affascinati dall’hip-hop e dal reggae, e l’influenza dell’acid house è stata decisiva, anche se non ne abbiamo mai seguito direttamente la scena”, dice Mika. All’inizio Panasonic, poi ribattezzati Pan Sonic (per evitare una denuncia dall’omonima azienda giapponese) parlando della loro attività i due artisti sottolineano il fascino subito dagli apparati digitali ed elettronici, accoppiati spesso a strumentazioni autoprodotte, come i sintetizzatori a dodici oscillatori o quelli costruiti usando una vecchia macchina da scrivere. La loro produzione è una congerie ragionata dei più diversi stimoli sonori: dalla scena Industrial alla techno dei Suicide, dal Rockabilly alla “musica concreta” di Pierre Henry, insieme ai ritmi più evoluti della dance contemporanea. Il primo lavoro, l’ep Panasonic, e il primo cd, Vakio, sono una testimonianza della straordinaria combinazione di suoni in presa diretta (soprattutto rumori domestici), suggestioni ambient e puro minimalismo. In seguito, con l’ep Osato e i cd Kulma, A, Aaltopiiri, raggiungono una dimensione musicale estremamente raffinata, fatta di silenzi, suoni robotici e pulsazioni tribali. Straordinari sul palco, impressionante l’energia sprigionata durante i concerti, le loro esibizioni sono spesso accompagnate da installazioni sofisticatissime e di grande impatto visivo: memorabili le performance all’interno di parcheggi, di treni, di spazi industriali abbandonati e in musei e gallerie d’arte.
FABRIZIO MAURIZI

Fabrizio Maurizi aka Roger è cresciuto musicalmente a Bologna, città che ha sempre prestato particolare attenzione al movimento Techno di Detroit. Dopo aver fatto parte della scena rave cittadina, Roger diventa resident presso i più prestigiosi club italiani. Affascinato dalla scena tecno partenopea e da quella minimal teutonica si avvicina al mondo delle produzioni ed i suoi demo ottengono il plauso di artisti del calibro di Richie Hawtin. Socio con Idriss D della Memento Rec, etichetta con la quale è uscito il suo primo successo “Hasta La Baldoria Ep”, la sua prossima produzione in uscita i primi di aprile sarà su Minus. Inconfondibile, nei lavori di Roger, la solida struttura classica: all’utilizzo di software e apparecchiature elettroniche per la creazione del suono il nostro affianca lo studio decennale del pianoforte e di composizione classica. Caratterizzate da frequenze bassissime, le sue tracce esplorano il lato funky e dark della techno, aggiungendo estratti sonori in presa diretta, restituendo così un’elaborazione musicale dal sapore inconfondibile. Roger è certamente tra i più interessanti artisti da consolle, estremamente versatile, capace di infuocare il dancefloor o di raffreddarlo tirando fuori il lato più “oscuro” della techno, sviluppando le sue tracce attraverso una decisa base analogica e potenti bassline.
SIS

SIS è un artista turco cresciuto musicalmente a Francoforte. Influenzato dal primo sound di Luciano e Ricardo Villalobos, ha prodotto il suo primo ep, La Garua, nel novembre 2007 per l’etichetta di Mannheim Cecille Records, dei suoi amici Nick Curly e Marc S. Il disco è andato sold out in pochissimo tempo, tanto da ricevere subito nuove proposte di collaborazione da etichette come Atypical Farm, Connasieur, Titbit, e anche dalla Sei Es Drum di Villlalobos. SIS, oltre ad essere un ottimo dj, è soprattutto un grande performer: ispirato da sonorità orientali e turche, che rendono insolita e particolarmente suggestiva la sua produzione, scatena le folle in ogni set. Al momento sta lavorando ad un nuovo progetto live con l’amico e agente Volkan Akin, ad un primo ep per la Sei Es Drum e per la Titbit di Davide Squillace e ad una nuova collaborazione con la famosa Cecille records.
TOUANE

Touane è Marco Tonni, nato nel ‘79 a Rimini. Dopo aver suonato chitarra e basso in alcune rock band, già a 17 anni comincia a cimentarsi con l’Elettronica dando, così, un nuovo profilo al suo sound. Una volta trasferitosi a Bologna mette in piedi numerose collaborazioni con molti musicisti e a collezionare successi, esibendosi nei migliori club della zona. Negli ultimi due anni si è dedicato ad una estetica musicale “self-made” per “non-musicisti” e ha dato vita al collettivo che poi culminerà nel primo festival targato Homework, vetrina annuale per nuovi artisti di arti digitali ed elettroniche. Sempre nel 2004 Touane si trasferisce a Berlino, dove comincia una proficua e costruttiva collaborazione con Stewart Walker, proprietario e fondatore della Persona Rec., che lo aiuta a caratterizzare meglio il suo stile e la sua produzione. È il 2005 quando esce il suo primo ep Afasia, subito apprezzato e suonato da artisti del calibro di Troy Pierce, Falko Brocksieper, Jeremy Caulfield e Steve Bug. In seguito ad Awake, secondo ep, arrivano anche le attenzioni di stampa e media di tutta Europa. Comincia così a girare in tour per città come Roma, Mosca e Madrid, e a lavorare sempre più seriamente in studio. È così, infatti, che nel 2006 ottiene maggiori gratificazioni con il singolo Bassic, usato anche da Tiefscwarz nella compilation del Fabric di Londra e per il magazine americano XLR8R Berlin Issue Compilation. Seguono uscite per la Dumb-Unit, Trenton, Regular, e di altri 2 singoli su Persona. Spree Baptism e Prosa sono tracce che spiegano chiaramente in che direzione si muove musicalmente: un’Elettronica decisamente più complessa di un genere techno assai noioso.
VERA

Nata a Heidelberg, città studentesca nel sud della Germania, Vera comincia a studiare musica classica già da piccola, imparando a suonare diversi strumenti. L’interesse per la musica da club arriverà con l’adolescenza e, soprattutto, grazie all’ascolto di un nastro Hip-hop che, a quanto dice la dj, la influenzò in maniera radicale. Pochi anni dopo comincerà la sua avventura per club esplorandone i generi musicali e le produzioni, fino a quando, nel ‘93, deciderà di dedicarvisi completamente. Così comincia ad ascoltare innumerevoli dj set, e a costruire un suo particolare gusto musicale prediligendo soprattutto House e Techno di Chicago e Detroit, e la musica di stampo tedesco come quella di Maurizio, Studio1, Thomas Brinkmann e delle prime uscite su Perlon e Playhouse. Dopo sette anni inizia la sua vera e propria carriera da dj in giro per vari club, esibizioni durante le quali avrà modo di incontrare Roman Fluegel, che la inviterà a suonare al Robert Johnson, di cui diverrà poi resident, una volta trasferitasi a Francoforte nel 2003. È un grande passo che le farà arrivare moltissime attenzioni e ingaggi in giro per il Paese. Infine nel 2005, quando i promoter del Monza Club danno inizio al loro party ibizenco settimanale al DC 10 e allo Space, Vera si trova finalmente ad essere cercata anche nel resto dell’Europa: al Panoramabar a Berlino, al Goa di Roma, al Tea-Bar di Londra, al Moog di Barcellona, al Zunkunft di Zurigo e molti altri. Djs come Villalobos e Loco Dice spesso la invitano per serate insieme dietro alle consolle a promuovere la sua musica, fatta di sofisticata Deep house e Techno. In questo periodo produce i suoi lavori sulla spagnola Cyclical Tracks e su Oslo, nuova etichetta di grande rilievo.
DJ BALLI + N
ANDREA SARTORI aka DEEPALSO
ENRICO GASPERINI aka gAs
LINO PUGLIESE aka LINUZ
SHADUZ
TOBOR EXPERIMENT
UNDER ELECTRIC SHOCK aka UES
UNZIP PROJECT
Sito ufficiale: www.robotfestival.it
MySpace: http://www.myspace.com/robotfestival
Loading ...
2 Commenti a “roBOt01 - Digital Shape Festival [Palazzo Re Enzo / Manifattura delle Arti / Cassero - Bologna] - 18+19+20 Settembre 2008”
però… l’Italia sta facendo passi avanti!! COMPLIMENTI AGLI ORGANIZZATORI!
Un grande applauso agli amici di Shape!
Stanno facendo vedere a tutti che la vera Bologna non è quella dei rave illegali.
Scrivi un commento