Intervista a Luca Bacchetti

Biografia:
Luca Bacchetti inizia giovanissimo la sua carriera di dj, già alletà di 15 anni è un appassionato di black music e seguace del fenomeno hip hop principalmente proveniente dagli Stati Uniti. Poco dopo inizia a suonare anche nei clubs toscani proponendo principalmente musica black e successivamente house con quel gusto innovativo che contraddistinguerà il suo futuro. Successivamente a 18 anni inizia la carriera di speaker radiofonico in varie emittenti toscane, produce programmi specializzati sulla club culture ospitanto i maggiori rappresentanti della scena italiana ma non solo. Amante della musica house non ha mai perso di vista altre forme ed estetiche musicali, la sua passione lo porta sempre piu ad evolversi e a trovare ispirazione nella musica elettronica.
Attraversa un periodo interamente dedicato al cutting edge doltre manica si trasferisca a Londra e Bristol dove viene a contatto con la scena breakbeat e drumnbass.. è per questo che il suo background è ricco, vasto ed anomalo se lo paragoniamo a quello di molti artisti della scena. Broken beat, nu jazz, drumn bass, uk garage,hip hop, new wave, soul, funk, e naturalmente tonnellate di house occupano interi pareti di casa sua, ogni disco come un link in un grande viaggio, un iter che lui ritiene una ricchezza in grado di condizionare lo stimolo creativo durante le session in studio di registrazione. Nel 2002/3 collabora con lagenzia S.A Immagini come consulente musicale per programmi televisivi in onda su Rai, Mediaset, Sky Tv.
Dal 2002 inizia quella che oggigiorno è già una intensa attività di produttore, con la sua prima produzione Bond Street invade le classifiche italiane ed europee, con personal jesus e strange love conquista la stima degli addetti ai lavori e le prestigiose classifiche europee, ma questo periodo per lui rappresenta una parentesi..
Successivamente Luca si dedica interamente al suono house piu elettronico e contaminato. Dal 2004 diventa artista e collaboratore della Tenax Recordings la label quidata da Alex Neri, dj resident dellomonimo club fiorentino. La missione della label è diventare uno dei più innovatiti brand nella scena club italiana. Nel 2005 escono the beachdrifta feeling good any revenge night disturber, a gennaio 2006 when less is better ep con uprising e out of breath ed il recente “equilibrium ep” che ribadisce ancora una volta ricercatezza ed originalità.
Luca si conquista la stima di artisti e djs internazionali quali Wighnomy Brothers, Pete Tong, Arnaud Le Texier, Bruno Pronsato, 3channels, Miss Jools, Ralf, Paolo Martini, Dj Remoche inseriscono le sue tracce nei propri dj sets. Attivo inoltre con lo pseudonimo di The Beachdrifta pubblica sulla Ocean Dark di Bini&Martini low pressure.
Da giugno 2005 produce nel suo nuovo studio di Lucca parallelamente allintensa attività di dj che lo ha portato a suonare in molti clubs tra cui Tenax, Universale, Divine Follie, Prince, Alien, Exmud, Maffia-Miss America, Space Ibiza, The End Londra , Aka Londra, Milonga, Barcellona,Combocut @ Tenax..
Dal 2004 Luca collabora con la prestigiosa web radio SAMURAI.FM, insieme al suo gli shows di prestigiose label come Poker Flat, Crosstown rebels, Compost, Border Community… [ www.samurai.fm/xtrabass ]
CML: Quand’è iniziata la tua passione per il djing?
L.B: E’ iniziata a 16 anni guardando in tv walky cup competition che fu una gara tra djs!! Poco dopo tra motorino e piatti ho scelto i piatti…
CML: Descrivici il tuo percorso artistico.
L.B: Ho iniziato facendo radio, 12 anni come speaker..nel corso dei quali mi sono sempre piu’ avvicinato al mondo del club…sono cresciuto con l’hip hop, dall’88 al 94 sono stati anni mitici, uscito dal tunnel adolescenziale ho scoperto la drum’n'bass, la breakbeat, il broken beat…tenendo i piedi su piu’ staffe, il bello della musica è che non le si deve dare confini..l’unica costante in tutti questi anni è stata l’house. Nel 2002 ho iniziato a produrre, Bond Street “personal jesus” è stato il mio primo disco, ma ho preferito altre strade..
CML: Come definiresti il sound che proponi attualmente?
L.B: Sono gli altri che decidono e gli altri dicono minimal techno, anche se dentro non ho solo quel colore…
CML: C’è qualcuno con cui vorresti dividere la console?
L.B: Qualsiasi persona in grado di emozionarmi e da emozionare. Ci vuole intesa.
CML: Puoi illustrarci le componenti che utilizzi per le tue produzioni?
L.B: G5, il classico logic, e un po’ di software…molto editing.
CML: Consigli da dare ad un dj emergente?
L.B: Di non farlo se proprio non c’è una grossa passione sotto. Ma molto grossa! Questo lavoro comporta grossi sacrifici oggigiorno.
CML: In quale locale, dove non hai mai suonato, ti piacerebbe essere invitato?
L.B: Il watergate di berlino, un italiano in casa dei maestri non sarebbe male!! Facciamo passare la scia dei mondiali…
CML: Quale tuo collega del panorama italiano e internazionale stimi molto?
L.B: Alex Neri che oltre che essere un “nome” è anche una “persona”, succede raramente…all’estero Arnaud Le Texier.
CML: I tre dischi che non lasci mai a casa?
L.B: Laurent Garnier “the man with the red face” è da quando è uscito che è in borsa.
CML: La serata, se puoi sceglierne una, che ricordi con maggior piacere?
L.B: Il The End a Londra, situazione openminded, mi sono molto divertito.
CML: Elencaci le tue prossime date.
L.B: 1 agosto molto probabilmente un after allo Space di Ibiza, il 2 al Muretto di Jesolo…ambedue Tenax Recordings nights.
CML: Hai in cantiere qualche nuova produzione?
L.B: Esce a fine luglio “rena majore ep” su Tenax, sempre in questi giorni il remix per Bini&Martni.. a settembre le sorprese.
CML: Infiniti ringraziamenti per la tua disponibilità. Qualche saluto?
L.B: Grazie a voi, e a tutti coloro che in qualsiasi modo fanno crescere la club culture in italia, adesso abbiamo altri mondiali da vincere giusto? Ciao.
Sito ufficiale: www.lucabacchetti.com
MySpace: http://www.myspace.com/lucabacchetti
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