Intervista a Italoboyz

Biografia:
“Quando realizzi che non succede nulla e non può esistere alcun cambiamento, allora è tempo di muoversi…” Questo è il pensiero che ha portato a Londra i 2 Italoboyz, che naturalmente sono originari del bel paese. La fusione di 2 personalità simili che avevano percorso strade complementari e che avevano una passione in comune, la dance elettronica, ha portato alla formazione degli Italoboyz. Da quel momento i loro set e le loro produzioni si sono evolute da house e techno a minimal/acid-house/tech-funk. E hanno iniziato a farsi riconoscere nella scena dance di tutta Europa, prima suonando il loro dj set back to back alle serate FESH al 333 (uno dei migliori club di Londra), e poi attraverso le loro produzioni su alcune delle più influenti etichette di minimal come Einmaleins Musik, Treibstoff, Safari Electronique. Di recente le loro apparizioni hanno incluso il Ministry of Sound, mentre ‘ultimo EP, Accendiamo l’ascensore, è pubblicato da Gumption recordings., e l’esplorazione nella musica non finirà mai…
CML: Ciao ragazzi!! Come state?
ITA: direi bene, un po rinco dal rientro di ieri, ma potrebbe andare peggio…
CML: Raccontateci brevemente quanto è durata e qual’è stata la vostra gavetta.
ITA: Domanda difficile..potremmo cadere nella trappola di considerarci “arrivati” o dire “abbiamo fatto”.. la nostra teoria e’ sempre stata quella di andare a vanti a testa bassa consapevoli di chi siamo e cosa facciamo, ed e’ una cosa che speriamo non cambi mai, e’ l’unico sistema che crediamo ti permetta di restare sempre a contatto con la realta’. E soprattutto preferiamo pensare a quanto ancora c’e’ da fare piuttosto che a quanto abbiamo fatto…
Cmq per rispondere alla tua domanda, ne abbiamo fatta TANTA……abbiamo iniziato dando via i flyers per sterada in old street per il 333 tutti i venerdi sera sotto ogni condizione climatica possibile, e quella di sbigliettare e’ una cosa che abbiamo fatto per anni, dal 2003 fino a pochi mesi fa, tanto per darti un’idea..al di la dei flyers, il processo e’ stato molto lungo, le cose arrivano ma ci vuole molto tempo.
CML: Quali sono stati gli artisti che vi hanno maggiormente influenzato?
ITA: Eehh ce ne sono stati parecchi, in varie fasi della nostra evoluzione muisciale, piu o meno direttamente abbiamo assorbito e formato una nostra identita attraverso artisti e soprattutto situazioni diversissime tra loro. Dalla vecchia scuola techno alla house music attraverso tutte le varie evoluzioni che questi generi musicali hanno prodotto e creato… da speedy j, ai MAW, a Pizzicato five, a Gak Sato, a ricardo villalobos, se proprio devo fare nomi
CML: Siete arrivati a Londra tra il 2001 e il 2002, com’è nato il duo Italoboyz?
ITA: Da un party, il primo qua a londra dove abbiamo suonato assieme, quando, per via del fatto che nessuno dei due voleva aspettare che l’altro suonasse per poi cambiarsi in consolle, decidemmo di fare 1 disco a testa tutta la sera.. e da la poi e’ nato tutto il resto.
CML: Che persone sono Federico Marton e Marco Donato?
ITA: Non esattamente 2 gocce d’acqua….diciamo che ci compensiamo, mettiamola cosi
CML: “Quando realizzi che non succede nulla e non può esistere alcun cambiamento, allora è tempo di muoversi…”: potete spiegarci brevemente questo vostro pensiero?
ITA: Che in italia non c’era l’ombra della possibilita’ di fare ciò che stiamo facendo essendo venuti a stare qua..
Adesso la gente che vuole “fare il passo nella musica” va a berlino, nel 2001 non era cosi’ ovvia la cosa, e Londra e’ comunque un posto che ti da la possibilita’ di metterti alla prova e ti da gli spazi e soprattutto ti da la possibilita’ di scegliere, di esplorare a fondo quello che piu ti piace e quello che vuoi conoscere meglio. E questa e’ la chiave di tutto (credo..)
CML: La vostra passione per la musica vi ha portato fuori dall’Italia e vi ha premiato rendendovi famosi e apprezzati in tutto il mondo (Italia compresa). Secondo voi qual’è il motivo per cui molti dj nostrani devono “migrare” all’estero e tornare da vincitori in Italia?
ITA: Vedi la risposta di prima, e girala all’inverso…in italia manca una cosa fondamentale: l’esplorazione musicale. Ora da un po di anni soprattutto con internet veloce ecc e’ molto, ma molto piu facile tenersi aggiornati e soprattutto andare a ricercare generi musicali, artisti preferti ecc, ma comunque manca sempre quella che per noi e’ stata la cosa piu importante, ossia la possibilita’ di uscire tutte le sere e andare in clubs, feste , warehouse party dove sentivi suonare musica che non capivi nemmeno da dove diavolo potesse arrivare.. tornare a casa, andare a letto e rielaborare nella tua testa la musica sentita in serata e renderti conto di quanto diversa e affascinante fosse, e il giorno dopo ancora, e ancora, e ancora…
CML: Ora come ora che ne pensate della scena club italiana?
ITA: Per quello che abbiamo visto noi, c’e del bello, e del meno bello, poi ad ognuno il suo… per noi il top al momento e’ andare in germania, andare a suonare la techno in casa loro e’ una delle soddisfazioni piu grandi della vita..
CML: Credete che ora possa offrire qualcosa di più ai dj emergenti o è cambiato poco niente, quindi la soluzione più ovvia è quella che avete scelto anche voi?
ITA: Ognuno fa il suo percorso. c’e’ chi emerge perche’ fa una scelta tipo la nostra, e chi invece trova i propri canali diversamente, non e’ una questione di modelli da seguire, si tratta solo di fare quello che ci si sente dentro, per noi e’ andata cosi’ ma se domandi ad altri artisti italiano che stanno avendo altrettanto successo, sentirai che il loro percorso e’ stato completamente diverso
CML: Con il vostro pubblico che rapporto avete?
ITA: Meraviglioso…nel senso che ci piace davvero un sacco interagire con loro, sia al club, che da casa (myspace)che in qualsiasi modo, alla fine dai, come fa uno a non sentirsi gratificato quando la gente ti fa complimenti su complimenti..?
CML: State girando il mondo il tour, avete suonato anche in America. Che differenze trovate tra il pubblico americano e quello europeo?
ITA: “You party like an american” dicono quando si vuole prendere in giro uno che va a casa presto da una festa… Il punto e’ che in america ci sono fortissime restrizioni sugli orari e la vendita di alcolici al club ( alle 2, fine della festa) per cui di conseguenza ne risente tutta l’industry… il nostro tour e’ stato cool, abbiamo avuto delle serate divertenti a conosciuto personaggi grandiosi, ma se si parla di puro clubbing, in europa siamo ad un altro livello (a meno che non si faccia l’after in mexico….).
CML: Qual’è stata la serata in cui vi siete divertiti di più e più vi è piaciuta?
ITA: Dove in america o in generale? In america, a San Diego, il vero spirito californiano e poi tutti in super festa… in generale…recentemente il Pollerwiesen openair a Colonia a cui abbiamo suonato a luglio e’ stato MONDIALE.
CML: Qui in Italia vi siete fatti conoscere al Dissonanze 2007 e tra settembre e ottobre sarete ancora qui in Italia, cosa vi aspettate?
ITA: Beh ad essere sinceri sono gia da diversi anni che suoniamo in italia, cmq si, le richieste dall’italia arrivano sempre di piu, che dire, noi facciamo la nostra musica, e ci aspettiamo ( e ci auguriamo) che i vocalist non parlino troppo…
CML: Avete pubblicato con delle labels molto importanti come Gumption, Safari Electronique… Com’è stato il vostro primo approccio?
ITA: Primo approccio, e’ stato che in una delle nostre chart sul nostro sito, avevamo messo “maffia ep” dei Pan Pot su einmaleins musik, dopo qualche giorno mi trovo una mail di Tassilo (dei pan pot) che mi scrive ringraziandomi per la chart, io gli rispondo figurati, ecc ecc e gli dico, senti, ascolta queste tracce che abbiamo fatto, e dammi un feedback, lui mi risponde tipo “urka, che figata (in tedesco..) e mi dice, se vuoi le faccio sentire al mio label-manager di einmaleins, e io gli dico, sorbole, vai! e morale della favola, l’indomani mattina mi trovo la mail di Eik di Einamleins che mi propone di fate un 12″… questa e’ la breve cronostoria del nostro primo ep, “the titty twister”
CML: Avete nei programmi anche voi una label vostra?
ITA: Ummm, no, troppo uno sbattimento, da un lato non sarebbe nemmeno un’idea sbagliata, ma non abbiamo tempo di star dietro a tutta la parte amministrativa che ti richiede, per ora direi di no, poi le richieste per pubblicare musica diciamo che non ci mancano…
CML: Quando suonate preferite usare il buon vecchio vinile o apparecchiature digitali?
ITA: Vinile per tutta la vita, anche se la tentazione di passare a serato e’ fortissima, computerino, borsetta che ti porti in cabina e taaaaaac, e’ fatta…. ma come si fa ad abbandonare i vinili? e’ come col tuo cane…
CML: Credete che con la’vvento delle apparecchiature digitali ormai il vinile sia da relegare in soffitta?
ITA: E’ una scelta che molti fanno, ma alcuni altri rifiutano..
CML: E di internet che ne pensate? Credete sia un ottimo veicolo pubblicitario o, come sostiene Elton John, credete che possa arrecare più danni che altro agli artisti?
ITA: Capitolo infinito… internet e’ grandioso, per la ricerca, l’esplorazione, l’allargare le conoscenze e oltretutto un modo per allacciare e mantenere contatti indispensabile, quindi credo che siano molti piu i lati positivi che quelli negativi.
CML: Che ne pensate di ClubMusicLovers.com?
ITA: Sinceramente non lo conoscevamo, non frequentiamo siti e blog musicali, specialmente italiani, ora gli abbiamo dato un’occhiata, mi pare carino
CML: Ragazzi, siete stati gentilissimi. Vi aspettiamo a Milano il 29 settembre e il 20 ottobre a Roma al Suburbia Club! In bocca al lupo per tutto!!
ITA: Crepi grazie, e a presto, baci xxx
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2 Commenti a “Intervista a Italoboyz”
…….. l’ho riletta, è davvero bella. Mi piace proprio, zi zi!! Soddisfatta a mille!
ebbrai.. veramente bella..
loro saranno ospiti x l’apertura invernale del kamakama insieme a thomas melchior (cadenza rec) e pedro(circolo ibiza)
msn: gatto.piven@hotmail.it
myspace: http://www.myspace.com/lovelyste
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