Tenori-on: lo strumento del futuro?

Quale sarà lo strumento del nuovo millennio nonché costoso feticcio di musicisti, affermati o sconosciuti? Nome di battesimo Tenori-on, creato dall’artista giapponese (dopo la tavoletta del gabinetto riscaldata ci si deve aspettare tutto da loro) Toshio Iwai, è uno strumento musicale digitale prodotto dopo 5 anni di collaboazione con Yamaha e in commercio da Giugno (per tasche facoltose).
E’ stato inserito tra i 25 prodotti più innovativi del 2008 (dopo l’iPhone, sacre bleu) e conta già celebri fan che ne hanno sfruttato il potenziale, vedi gli ultimi concerti di Bjork e il programma video di Pete Tong su Radio One. Ebbene, quest’anno potrà essere bollato come un anno altamente tecnologico: infatti dopo la riscoperta della Apple da parte delle masse (anche se tutti giurano e spergiurano che loro, la Apple, la conoscevano già da molto tempo… e io non mi spiego perché allora sia sempre stata definita di nicchia) con questo design accattivante e un microchip che controlla ogni singolo gesto, l’iPhone ha illuminato questa calda estate e illuso molti italiani di sentirsi innovativi. E allora ecco che qualcuno tra voi (forse chi effettivamente conosceva il Mac) sarà a conoscenza di questo allegro strumento con tante luci colorate.
Anche se dall’immagine sembra più la lavagnetta di qualche bambino (sempre giapponese, noi italiani siamo fermi al gessetto) questo strumento ha una matrice di 16 led per 16 e la sua interfaccia rende il suono intuitivo creando un controller musicale visibile.
Tecnicamente parlando, si tratta di un controller di input e un display (molto minimalista direi…) che fornisce 6 modi di esecuzione che possono essere utilizzati insieme. Il marchingegno, che sembra un giocattolo, è diviso in 16 livelli (corrispondenti a un blocco) raggruppabili in 16 blocchi (che ci sia qualche misterioso arcano dietro a questa ripetizione numerologica del 16?!) e ad ogni livello si possono assegnare note e voci, creando con modalità differenti un singolo blocco.
Il blocco è diviso in 6 gruppi, che sono i metodi d’immissione delle note. Lo strumento è in grado di memorizzare fino a 16 blocchi programmati ed è possibile passare da un blocco all’altro durante la creazione salvandolo a sua volta in un altro blocco….insomma questo strumento, per quanto costoso, rivoluzionerà il concetto di strumento musicale in sé.
Già si utilizzava la tecnologia digitale nella musica, specie nell’ambito del clubbing dove nella maggior parte dei casi s’era soppiantato il doppio giradischi per un più pratico e snello portatile. Ora con questo strumento si passerà a un gradino più alto, poiché davvero con una lavagnetta luminosa si può creare quello che prima veniva fatto da un computer.
YouTube è pieno di video che mostrano le reali potenzialità del Tenori-on, qui sotto ve ne riporto uno sul genere deep house… dategli un’occhiata, rimarrete sbalorditi!
Sito ufficiale: http://tenori-on.yamaha-europe.com/italy/
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1 Commento a “Tenori-on: lo strumento del futuro?”
Che strumento fantastico! E’ già da un pò che lo tengo d’occhio e ho sempre desiderato suonarne uno…LO VOGLIO!!!
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